IN QUESTO ARTICOLO TROVERAI:

Ogni mese, una donna ci racconta il suo rapporto con la bellezza e la cura di sé.

Scopriremo come l’età, la professione, gli impegni e le priorità si rispecchiano nelle scelte quotidiane di self-care.

Cosa significa per te prendersi cura di sé?

Vuol dire saper ascoltare il proprio corpo e la propria testa, offrendogli ciò di cui hanno realmente bisogno.

A volte ho bisogno di stare sola, a volte di essere circondata dalle persone che amo. A volte ho bisogno di mangiare comfort food, altre è sufficiente un tè con i biscotti. Ogni tanto ho bisogno di un buon contorno occhi, altre volte mi serve solo il sole che mi scaldi la pelle… dipende.

Quando lavoravi come modella, come vivevi il rapporto con il tuo aspetto fisico rispetto ad ora?

In realtà il rapporto con il mio aspetto fisico non è mai cambiato molto, non me ne sono mai curata più di tanto perché sono consapevole di essere stata molto fortunata.

Ma la vera fortuna è stata quella di avere una madre che mi ha dato l’esempio di una donna che si sa accettare per ciò che è nelle varie fasi della vita. Credo che lei si sia data un po’ di mascara solo al mio matrimonio ed è sempre stata una donna molto bella.

Lei ha saputo trasmettermi un forte equilibrio rispetto al mio corpo e per questo dovrò sempre ringraziarla.

Hai dei capelli pazzeschi. Come li curi?

Oh grazie! Non uso trattamenti particolari, cerco di stressarli meno possibile: li lavo ogni 2/3 giorni al massimo, shampoo delicato e poco balsamo. Poi li stiro tutte le volte con spazzola di legno e asciugacapelli a medio calore.

Uso la piastra 4/5 volte all’anno, in occasioni speciali, mentre d’estate li lascio naturali… in realtà sono abbastanza riccia. Al mare li curo un po’ di più facendo una maschera con olio d’argan o semi di lino un paio di volte alla settimana, perché hanno la tendenza a diventare molto secchi.

Parliamo di fotografia. Quando una foto per te è bella? Quando sei soddisfatta del tuo scatto?

Uhhh che argomento! Allora per me lo scatto ideale è quello in perfetto equilibrio tra luce, colori e sensazioni che trasmette.

Amo i bassi contrasti, la luce calda del tramonto, le atmosfere ovattate, gli sguardi, gli abbracci e i sorrisi. Deve esserci armonia. Poi ovviamente dipende dal soggetto.

Io sono una fotografa abbastanza versatile: matrimoni, paesaggi urbani (Bologna soprattutto), food, still life, moda (raramente e solo per alcuni clienti che hanno una visione romantica del loro prodotto).

La luce, quella naturale, fa secondo me l’80% di una bella foto.

Siamo di parte ma non si può negare che Bologna sia una città che incanta con il suo ‘look’ che sa di storia, cultura e convivialità. @innamoratiabologna cos’è?

Innamorati a Bologna è una community di attività bolognesi di alto profilo che hanno creduto nel semplicissimo concetto de “l’unione fa la forza”.

All’interno del gruppo non esistono competizione o rivalità. Ogni promozione sui nostri canali social è volta ad esaltare le caratteristiche di ogni singola attività.

Io e Federica Aliberti creiamo contenuti personalizzati e incentiviamo i contatti e le sinergie fra i membri. Crediamo fortemente nel potere della condivisione, nel tam-tam digitale e non; siamo molto felici ad esempio del fatto che siano gli stessi membri della community a parlare di noi ad altre attività.

La nostra specialità è creare occasioni e piccoli eventi che mettano insieme diverse attività aderenti, realizzarne contenuti da poter mostrare e far venire voglia alle persone di crearne altri.

Come sfondo poi c’è Bologna con la sua bellezza, la sua storia, la sua cultura, il suo calore. Io e Fede siamo molto fiere di ciò che stiamo costruendo insieme.

Hai collaborato con alcuni brand di skincare… cosa cerchi in un cosmetico?
La cosa fondamentale per me è che i prodotti siano coerenti, mi spiego meglio: che facciano ciò che promettono!

Se mi vendi dell’”aria fritta” per me sei out. Io ho bisogno di prodotti che funzionino.

Ho 44 anni con le esigenze di una pelle sensibile e disidratata. Se un cosmetico si propone come idratante perfetto, io mi aspetto che lo sia. Poi sono una che, da esteta, si fa prendere dal packaging e devo dire anche dai profumi dei prodotti, perché in me innescano catene di ricordi.

C’è una massima di vita che ti rappresenta?

Da cinque anni indosso tutti i giorni un bracciale con una scritta: “Vivre, c’est apprendre à danser sous la pluie”, per chi non conosce il francese, “Vivere è imparare a danzare sotto la pioggia”.

Questa frase mi rappresenta moltissimo perché parla del modo in cui sto imparando a reagire alla vita: con positività e fiducia, senza scoraggiarmi più di tanto.


Trovi Veronica sui social come @avoriophoto e sul suo sito Avorio Photo.


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